Disegno brutto

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Nelle prime pagine del libro "La via del disegno brutto", Alessandro Bonaccorsi denuncia un fatto tristemente noto: le nostre mani si sono abituate a far giare un volante, a scambiarsi biglietti da visita o a saltellare su una tastiera, ma si sono dimenticate il piacere della matita.

La teoria di base, è che per disegnare devi solo lasciarti andare e perseguire il niente, attraverso una ricerca ostinata di benessere e una gratificazione nel non-fare, inteso come non-costruire. Sono daccordo.

Così ho ricominciato a disegnare anche io, gongolandomi in uno stato di beata calma e soddisfazione, che guida la mano nel tracciare delle linee, che talvolta appaiono pure sgraziate e grossolane.

Segnalo anche il sito del libro: http://www.disegnobrutto.it/.

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