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Project Management
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Lo scopo della Gestione dei Progetti (Project Management in inglese), è quello di aumentare la probabilità che i costi sostenuti, il tempo speso e la qualità ottenuta soddisfino i risultati attesi, migliorando al contempo la  soddisfazione degli stakeholder e sostenendo lo sviluppo dell’impresa.

Per realizzare un progetto occorre sempre spendere risorse limitate e svolgere dei lavori finalizzati ad un’obiettivo; in ambito aziendale, ciò si traduce anche nella necessità di generare valore aggiunto.

Si intuisce che i processi aziendali attivati per un progetto, debbano essere eseguiti in modo da evitare sprechi e conseguire esattamente i risultati attesi; ciò può avvenire sostenendo una opportuna organizzazione e con tecniche adatte.

Ad oggi, si riconoscono tre approcci alla Gestione dei Progetti, che si rifanno a:

  1. l’organizzazione ed i processi secondo il Project Management Body of Knowledge (PMBOK) che è uno standard di riferimento basato sulle migliori pratiche;
  2. la metodologia britannica denominata PRojects IN Controlled Environments (PRINCE2) sviluppata in ambito governativo;
  3. i principi del manifesto Agile, nati nell’ambito dello sviluppo di software e poi generalizzati ai contesti più disparati.

A questi, si aggiungono norme e regolamenti recepiti da enti internazionali ed organismi statali che sviluppano ulteriormente il quadro di riferimento. Inoltre, lo sviluppo e la diffusione di nuove soluzioni informatiche ha potenziato questi aspetti:

  • la pianificazione ed il controllo integrato di tempi e costi,
  • la comunicazione,
  • la gestione dei rischi, ed
  • i cambiamenti ed il coordinamento fra i membri del team e gli stakeholder.

In particolare, credo che sia proprio nell’efficacia dimostrata nell’affrontare l’imprevedibile, la maggiore utilità di questa disciplina millenaria, e la migliore risposta al dinamismo e le sfide dell’economia moderna: in questa sezione del sito, cercherò proprio di sostenere questa tesi.