La psicologia del Decision Making

Nell'ambito della gestione di un progetto, il Decision Making rappresenta un fondamentale processo che consente di risolvere un problema o conseguire un obiettivo.

Di seguito riporto appunti tratti dall'articolo di State of Mind sul Decision Making.

I processi cognitivi ed emozionali che conducono ad una decisione, determinano sempre una scelta tra diverse alternative.

La preferenza di una alternativa rispetto ad un'altra si basa sempre su una valutazione complessiva delle diverse alternative, utilizzando specifiche modalità di ricerca ed elaborazione delle informazioni e strategie decisionali.

Tuttavia, le valutazioni si possono basare su dati incerti e ciò comporta che sia solo possibile stimare la probabilità dei risultati attesi.

A complicare ulteriormente il quadro, si aggiunge il fatto che le decisioni umane si basano tanto su motivazioni edoniche ed emotive, quanto su motivazioni razionali.

Diverse discipline come la statistica, l'ingegneria, l'economia e la psicologia affrontano il tema della scelta fra alternative, per prendere decisioni; ciò è un bene, perché le ricadute di una decisione sono spesso trasversali a molteplici contesti.

Approcci psicologici

In psicologia si riconoscono due approcci: quello normativo e quello descrittivo.

L'approccio normativo si basa sulla teoria della scelta razionale; in base ad esso, in condizioni di incertezza gli individui valutano le alternative in termini di utilità attesa (Von Neumann e Morgenstern, 1944): ciò equivale a determinare in modo razionale l’utilità corrispondente ad ogni scelta e la probabilità che la stessa si realizzi.

Secondo il modello descrittivo, le persone non ragionano proprio in termini statistici e razionali, bensì utilizzerebbero le cosiddette strategie euristiche (Kahneman e Tversky, 1974 - 1981); inoltre, secondo questo modello, durante il processo decisionale gli individui commettono errori sistematici e bias cognitivi che violano gli assunti della teoria della scelta razionale.

Fre le strategie euristiche, si ricordano:

  • modello dei pro e contro, secondo cui l’individuo valuta gli attributi positivi e negativi delle due alternative;
  • modello delle differenze, secondo cui l’individuo valuta la differenza tra l’una e l’altra opzione;
  • modello non compensatorio, che prevede l'analisi di diversi attributi e quando si trova un aspetto negativo, si elimina l’intera alternativa.

Le decisioni prese in condizioni di incertezza, comportano anche la valutazione dei rischi; queste valutazioni sono molto condizionate dalle percezioni individuali, e dal modo di elaborare le informazioni che entrano in gioco. In quest'ambito trovano applicazione le euristiche che sono una serie di regole inferenziali volte a rendere più semplici i compiti cognitivi implicati nella valutazione dei rischi.

Un'altro fenomeno implicato nel processo decisionale è il framing: la rappresentazione del problema decisionale ed in particolare delle conseguenze delle alternative, in termini di "guadagno" o "perdita" rispetto ad un punto di riferimento.

Ancora, il contesto sociale influenza le decisioni; in particolare, l'appartenenza di un individuo ad una organizzazione, ne influenza il comportamento e le decisioni. Un individuo tende a conformarsi alle decisioni del gruppo anche se differenti dal proprio modo di pensare ed agire.

Gli individui adottano comportamenti differenti anche in funzione del grado di stress emotivo a cui sono sottoposti; così può accadere che un individuo abbandoni il processo di decisione quando lo stress è eccessivo.

Libri consigliati

  • Psicologia della scelta: Decision Making nei contesti complessi (Enrico Farina, 2017).
    Compralo su Amazon.
  • Critical Thinking: An Essential Guide to Improving Your Decision-Making Skills and Problem-Solving Abilities along with Avoiding Logical Fallacies and Cognitive Biases (Jerrell Forman, 2020)
    Compralo su Amazon.

Lascia un commento